17 Nov

Inaugurazione del Centro Senza Violenza

17 novembre 2017: a Bologna, in via de’ Buttieri 9/A, apre il primo luogo della città dedicato agli uomini che usano violenza nelle relazioni intime e vogliono smettere.

L’apertura del Centro è stata resa possibile dalla collaborazione con la Casa delle donne per non subire violenza, che ha previsto nel progetto “Radice” un’azione rivolta a uomini che usano violenza; con ASP Città di Bologna, che ha fornito la sede e ASC InSieme, partner nello stesso progetto. Fondamentale è la collaborazione con il Comune di Bologna, Assessorato alle Pari Opportunità e Tutela delle Differenze, sul cui impegno a sostenere nel tempo la progettualità del Centro, attraverso la stipula di una convenzione con l’associazione “Senza Violenza”, poggia la garanzia di continuità dell’iniziativa.

L’associazione Senza Violenza nasce nel 2013 con la finalità di affermare l’inaccettabilità di ogni forma di prevaricazione e di promuovere un’assunzione di responsabilità maschile e della società intera del problema della violenza contro le donne, quale elemento costitutivo di un patto di cittadinanza nuovo fra uomini e donne, fondato sull’affermazione del riconoscimento reciproco delle differenze e del principio dell’inviolabilità del corpo femminile. Fra gli scopi statutari dell’associazione – che comprendono anche l’implementazione di attività di ricerca, formazione e sensibilizzazione – vi è l’apertura di un luogo diretto ad offrire opportunità di cambiamento a uomini che usano violenza, attraverso la predisposizione di specifici programmi e metodi di intervento. L’associazione ha preso parte alla costituzione del network europeo “WWP-Working with perpetrators” di cui è dal 2014 membro fondatore.

Capitalizzando alcune fra le esperienze europee ed italiane più promettenti – Alternative alla violenza (Oslo), Conexus (Barcelona), Respect (Londra), CAM (Ferrara, Firenze) – e i risultati delle attività menzionate, il modello di riferimento scelto e proposto dall’associazione per il Centro nel prossimo autunno, si basa sull’idea di un luogo “dedicato”, autonomo e indipendente, in cui lavorino uomini e donne specificatamente formati/e. Un Centro che operi in sinergia e stretta collaborazione con le istituzioni e le realtà associative del privato sociale, presenti sul territorio e competenti ad intervenire sul fenomeno sia a livello di prevenzione primaria (rivolta a tutta la popolazione), che di prevenzione secondaria (persone/gruppi a rischio) e terziaria (persone che hanno già usato/subito violenza). Ciò che si intende sperimentare non è solo un programma di intervento e un metodo di lavoro, ma un’organizzazione e un luogo che esprimano simbolicamente e nelle prassi di intervento la necessità di un’assunzione di responsabilità maschile verso la violenza contro le donne, in particolare nelle relazioni di intimità amorosa e verso i figli/e, e che evidenzino la possibilità reale di alternative, cioè di agire diversamente. Un luogo che mantenga viva la consapevolezza che la radice del problema della violenza “di genere” è nelle relazioni fra uomini e donne, segnate a tutt’oggi – come la violenza è lì a dimostrare – da dinamiche di dominio e da privilegi maschili. Un luogo che operi a diversi livelli per scardinare i meccanismi strutturali che generano violenza, a partire dal quotidiano e che esprima la necessità di un patto nuovo di cittadinanza fra uomini e donne, fondato sull’abbandono della violenza.

Centro Senza Violenza: Paolo Ballarin, Giuditta Creazzo e Gabriele Pinto

Paolo Ballarin, Giuditta Creazzo e Gabriele Pinto, fondatori e fondatrice di Senza Violenza

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