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Scusa non intendevo – Comportamenti s(corretti) sul lavoro e nello smart working

Questo libro di Valentina Fiorentini e Stefania Panini è stato pubblicato in open access da Franco Angeli. È nato nell’ambito di due progetti promossi dalla Regione Emilia-Romagna, finalizzati a studiare e favorire il cambiamento culturale nell’organizzazione, in particolare per quanto riguarda quei comportamenti sottilmente discriminanti sul luogo di lavoro e nello smart working e che riguardano i rapporti tra generi ma, più in generale, i rapporti di valorizzazione o discriminazione delle diversità.

È diviso in tre parti:
  1. Promuovere il cambiamento culturale in una pubblica amministrazione: i progetti Cultural Change e Smart Fairness;
  2. Contributi tematici su comportamenti corretti sul lavoro tra generi e differenze;
  3. Contributi tematici su comportamenti corretti in rete.
Hanno contribuito alla stesura di Scusa non intendevo: Annalisa Vanneschi, Sandro Bellassai, Elena Luppi, Gabriele Pinto, Maria Vittoria Dell’Anna, Renata Borgato,Andrea Notarnicola Cociani, Susanna Sancassani, Elena Pacetti, Elena Pacetti e Vera Gheno.
Gabriele Pinto, socio fondatore di Senza Violenza si è occupato del capitolo Identità e relazioni di genere tra differenze e disparità di cui trovate qui sotto uno stralcio:
Il femminismo è stato ed è quel movimento teorico e politico, personale e collettivo che negli ultimi sessant’anni ha aperto le rigide maglie del patriarcato, obbligando uomini e donne a riappropriarsi del potere di interpretare la propria identità sessuale e di genere, destrutturando gli stereotipi, i modelli, le immagini e i tabù secolari della cultura patriarcale. Un movimento che ha fatto della relazione tra donne il luogo elettivo per la trasformazione personale e collettiva della società secondo il presupposto femminista che “il personale è politico”. Un approccio pragmatico-ecologico che sgretola analiticamente i presupposti filosofici e simbolici della cultura patriarcale, denunciandone l’intrinseca violenta ingiustizia, sociale e personale, per promuovere con tenacia, coraggio e costanza un’ecologia di azioni trasformative nel privato e nel pubblico, nei poteri e nei saperi, nel linguaggio e nelle prassi, nell’educazione e nella formazione, nel lavoro di cura e nel lavoro professionale, nei diritti e nei doveri, nelle norme e nelle leggi, nei ruoli di genere e nell’identità di genere, nell’identità sessuale e negli orientamenti sessuali. Multiple ed ecologiche azioni di diserzione dal patriarcato alle quali un numero sempre crescente di uomini aderiscono.
L’intero volume è scaricabile dalla piattaforma Franco Angeli OpenAccess a questo link.

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